INTEGRAZIONE TRA BARBARI E ROMANI

L'INCONTRO DI DUE CIVILTA'

L'integrazione tra Romani e barbari fu facile?

L'integrazione tra la popolazione romana e i barbari, il più delle volte, non fu facile.

I due popoli avevano culture, mentalità e religioni molto diverse: ciò rese, in alcuni casi, difficile la convivenza. Così, ad esempio, Ostrogoti e Vandali rimasero sempre distaccati dalle popolazioni romane, mentre in altri casi una fusione delle diverse culture fu possibile.

Cosa portò il processo di integrazione tra Romani e barbari, là dove esso fu possibile?

Là dove il processo di integrazione tra Romani e barbari fu possibile, esso portò ad un profondo cambiamento nello stile di vita dei barbari.

I barbari smisero di essere agricoltori e guerrieri per diventare proprietari terrieri ed assimilare i comportamenti della nobiltà romana.

Dal punto di vista religioso, inizialmente i barbari adoravano dèi pagani come Odino, dio delle battaglie, al quale facevano anche sacrifici umani. Successivamente essi si convertirono al cristianesimo soprattutto sotto forma di arianesimo, ma tollerarono il cattolicesimo dei Romani senza che ciò creasse particolari contrasti. Ci furono, però, anche popolazioni barbariche che si converitono al cattolicesimo, cosa che sicuramente favorì l'integrazione con le popolazioni romane.

Notevole fu anche l'influsso, sotto il profilo giuridico, delle leggi romane.

In cosa consisteva l'arianesimo?

L'arianesimo era una religione cristiana elaborata da Ario, un sacerdote orientale che fu condannato per eresia dalla Chiesa.

Secondo Ario, Gesù non era il figlio di Dio, ma un semplice uomo poiché Dio non si sarebbe mai potuto abbassare a farsi uomo e a morire in croce.

Come amministravano la giustizia i Germani?

Per i Germani la giustizia era un fatto esclusivamente privato, che non riguardava la comuità: inizialmente essi prevedevano come forma per regolare i conti solamente la faida, ovvero la vendetta. Col tempo, alla faida si sostituì il guidrigildo, cioè un risarcimento del danno che veniva fissato dai sacerdoti.

Inoltre era previsto il duello o il giudizio di Dio, cioè una serie di prove (immergere un braccio nell'acqua bollente, passare tra le fiamme, ecc..) che servivano a risolvere quei casi nei quali mancavano le prove circa la colpevolezza dell'uno o dell'altro: alla base di queste prove vi era l'idea che Dio avrebbe favorito l'innocente.

In ogni caso, per i barbari, la giustizia rimanenva un fatto essenzialmente privato che riguardava il singolo individuo e la sua famiglia.

Diverso, invece, era l'attegiamento dei Romani presso i quali la violenza ad un singolo individuo veniva comunque punita da un tribunale anche in assenza di una denuncia da parte dell'interessato.

Che effetti ebbe, l'integrazione tra Romani e barbari, sul piano della giustizia?

Sul piano giuridico, in un primo tempo, i barbari affiancarono alle loro tradizioni le leggi romane: ciò permise loro di amministrare meglio una società più complessa della loro.

Col tempo furono adottate nuove leggi in latino che risentivano dell'influenza del diritto romano.

Quali conseguenze ebbe la maggiore o minore integrazione tra i Germani e i Romani?

In quei regni nei quali fu maggiore l'integrazione tra Germani e Romani, si ebbe una maggiore stabilità e quindi, essi, sopravvissero più a lungo. Questa situazione si verificò soprattutto là dove i barbari si convertirono al cattolicesimo: in questi casi essi ebbero anche l'appoggio della Chiesa che svolse un ruolo di mediazione tra i due popoli.

I regni nei quali l'integrazione fu minore ebbero, invece, una vita più breve.

 
 


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