LE LOTTE RELIGIOSE NELL'impero romano d'Oriente

ARIANESIMO, NESTORIANESIMO, MONOFISISMO, PAULICIANESIMO, ICONOCLASTIA

Quale fenomeno fu molto presente all'interno dell'impero romano d'Oriente?

All'interno dell'impero romano d'Oriente, soprattutto nei primi secoli, vi fu un'enorme diffusione di eresie, cioè di dottrine che affermavano delle verità contrarie rispetto a quanto sostenuto dalla Chiesa cattolica.

Dove si diffusero maggiormente i movimenti eretici?

I movimenti eretici si diffusero soprattutto nelle province di periferia.

Quali furono le principali eresie che fiorirono all'epoca?

Le principali eresie che fiorirono all'epoca furono:

  • l'arianesimo;
  • il nestorianesimo;
  • il monofisismo;
  • il paulicianesimo.

Cosa accomunava i primi tre di questi movimenti eretici?

Arianesimo, nestorianesimo e monofisismo si ponevano tutti e tre il problema di come si potesse conciliare in Gesù Cristo:

  • la natura divina (cioè avere tutto ciò che riguarda Dio);
  • con quella umana (ovvero avere un corpo identico a quello di ogni uomo, gli stessi bisogni, i medesimi sentimenti di un uomo).

Secondo la Chiesa cattolica Cristo e Dio Padre hanno la stessa natura divina. In Gesù la natura divina e quella umana coesistono, ma esse non si confondono. In altre parole, Gesù Cristo non è in parte Dio e in parte uomo, né le due nature si mescolano e confondono tra di loro: egli si è fatto veramente uomo rimanendo veramente Dio.

In cosa consisteva l'arianesimo?

L'arianesimo era un movimento eretico nato ad Alessandria d'Egitto, diffusosi tra il III e il IV secolo e che prese il nome dal monaco Ario.

L'Arianesimo riteneva che Cristo fosse di una natura simile, ma non uguale a quella di Dio. Secondo Ario Gesù è stato voluto dal Padre e, quindi, è iniziato ad esistere per sua volontà. Di conseguenza Gesù non ha la stessa natura di Dio, pur essendo una creatura eccellente che più di tutte si avvicina alla divinità.

Come reagì la Chiesa cattolica di fronte all'arianesimo?

La Chiesa cattolica, con il Concilio di Nicea condannò l'arianesimo come eresia e i vescovi che avevano abbracciato questa dottrina furono condannati all'esilio.

Il Concilio di Nicea pose fine all'arianesimo?

Il Concilio di Nicea non riuscì a porre fine all'arianesimo.

Esso, infatti, grazie all'opera di evangelizzazione dei missionari bizantini si diffuse tra le popolazioni barbariche che si convertirono al cristianesimo sotto la forma ariana.

In cosa consisteva il nestorianesimo?

Il nestorianesimo era un movimento eretico, sorto alla fine del IV secolo ad Antiochia e che prese il nome dal monaco Nestorio.

Secondo Nestorio, la natura divina e quella umana di Cristo sono separate: in Cristo coesistono il Verbo generato dal Padre e Gesù partorito da Maria.

Proprio per questa ragione Maria non viene considerata la Madre di Dio, bensì solamente la Madre di Cristo.

Come reagì la Chiesa cattolica di fronte al nestorianesimo?

La Chiesa cattolica, condannò anche questa eresia con il Concilio di Efeso del 438, ma non riuscì a porre fine al nestoranesimo.

In cosa consisteva il monofisismo?

Il monofisismo era un movimento eretico diffusosi in Egitto a partire dal V secolo ad opera del monaco Eutiche.

I monofisiti sostenevano che in Cristo era presente la sola natura divina che assorbiva completamente quella umana: quest'ultima era come una una goccia di miele che si dissolve completamente nel mare perdendosi in esso.

Come reagì la Chiesa cattolica di fronte al monofisismo?

Anche il monofisismo fu condannato dalla Chiesa cattolica, con il Concilio di Calcedonia del 451.

In cosa consiste il paulicianesimo?

Il paulisianesimo prese il suo nome, molto probabilmente, da San Paolo. Infatti i suoi seguaci affermavano di rifarsi direttamente al pensiero dell'apostolo.

La setta sorse nel VII secolo in Armenia.

I pauliciani si differenziavano dagli altri eretici dell'epoca perché non si interrogavano sulla natura di Cristo, ma si opponevano al culto delle immagini sacre, molto diffuso in Oriente.

Con quale termine viene indicata la lotta al culto delle immagini sacre?

La lotta al culto delle immagini sacre viene indicata col termine iconoclastia che deriva dalle parole greche:

  • eicón, cioè immagine;
  • e kláo, cioè spezzo

proprio perché essa portò alla distruzione di tantissime immagini sacre.

Chi iniziò a far parte del movimento pauliciano?

Del movimento pauliciano iniziò a fare parte anche l'imperatore Leone III Isaurico il quale diede l'ordine di distruggere tutte le immagini sacre.

L'iconoclastia aveva soltanto delle motivazioni di ordine religioso?

L'iconoclastia non aveva soltanto delle motivazioni di ordine religioso, ma anche delle motivazioni politiche.

Con essa si voleva contrastare il crescente potere dei monaci che facevano un gran commercio di immagini sacre e che quindi, una volta elimate tale immagini, vedevano ridursi sentibilmente il proprio potere economico.

La lotta alla iconoclastia portò, inoltre, ad una frattura tra Roma e Bisanzio dato che il papa ribadì la legittimità dell'uso delle immagini sacre: la presa di posizione del papa spinse le popolazioni italiche, dove erano molto diffuse le icone, a ribellarsi contro i funzionari bizantini.

 
 


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