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L'organizzazione politica dei Fenici

 Le città-stato dei Fenici

 

 
Quale fu l'organizzazione politica dei Fenici? I Fenici vivevano in città-stato ognuna indipendente dalle altre.

A capo di ogni città vi era un re che era affiancato da un consiglio degli anziani che ne limitava il potere.

In alcuni periodi una città riusciva a prevalere sulle altre, ma non si ebbe mai la costituzione di un unico stato.

 

Quali erano i poteri dei re? I re delle città-stato erano considerati delle divinità.

Essi erano sia dei capi politici che religiosi.

La trasmissione del potere avveniva per via dinastica.

Il potere politico dei re era limitato, di fatto, dalle potenze straniere e da una parte della popolazione.

Per questo i re erano considerati soprattutto dei sacerdoti delle divinità.

 

Quali furono le principali città-stato fenicie? Le principali città-stato fenicie furono:
  • Biblo;
  • Sidone;
  • Tiro.

Ognuna di queste città-stato ebbe una storia a sè.

Principali città fenicie
Quale fu la principale conseguenza della presenza delle città-stato? La presenza di tante città-stato, spesso in conflitto tra loro, non permise mai ai Fenici di diventare un unico paese. Ciò rese le città fenicie molto deboli rispetto ai popoli stranieri e fece sì che i Fenici subissero l'influenza politica degli Egiziani, degli Assiri, dei Babilonesi e dei Persiani.

I Fenici, quindi, riuscirono ad avere nel Mediterraneo solamente una supremazia economica, ma non una supremazia politica.

 

Quale fu la storia di Biblo, Sidone e Tiro? Nel primo periodo della storia dei Fenici, la città-stato più importante fu Biblo. Essa subì soprattutto il controllo Egiziano.

Sidone divenne la città più importante della Fenicia tra il 1500 e il 1100 a.C. Anch'essa subì il dominio degli Egiziani. Sidone ebbe una tale importanza che Omero chiamava Sidonii tutti i Fenici. Sidone fu distrutta dai Filistei.

L'importanza di Tiro come città-stato si ebbe nell'ultimo periodo della storia dei Fenici. Dopo la distruzione di Sidone decaddero anche le sue colonie e i Greci fecero sentire sempre più la loro presenza nel bacino orientale del Mediterraneo. Così i traffici di Tiro si spostarono soprattutto nel Mediterraneo occidentale. Tiro cadde sotto la dominazione degli Assiri, ma continuò ad avere un ruolo importante tra le città della Fenicia. Successivamente la città fu sottomessa dai Babilonesi.

 

Quando iniziò il declino dei Fenici? Il declino dei Fenici iniziò con l'arrivo di Alessandro Magno che nel 332 a.C. distrusse Tiro e fondò, alle foci del Nilo, la città di Alessandria che con il suo porto divenne il nuovo centro commerciale del Mediterraneo.

 

Cosa accadde alla Fenicia dopo la morte di Alessandro Magno?

 

Dopo la morte di Alessandro Magno, il suo impero fu smembrato e la Fenicia seguì le sorti della Siria passando sotto il controllo dei Seleucidi.

Due secoli più tardi la Fenicia fu conquistata dai Romani (63 a.C.).

 

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