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Vita economica, sociale e politica a Cartagine 

 Le attività economiche svolte a Cartagine, l'organizzazione sociale e politica

 

 
Chi fondò Cartagine e dove?

 

Cartagine fu edificata dai Fenici della città di Tiro.

Questi ultimi, a partire dal XII secolo a.C, avevano iniziato una forte espansione con la fondazione di:

  • Utica sulle coste dell'Africa;

  • Amerìa, Màlaga, Cadige sulle coste della Spagna;

  • Palermo e Marsala in Sicilia;

  • Cagliari in Sardegna.

 

 

Come erano chiamati gli abitanti di Cartagine

 

Gli abitanti di Cartagine erano chiamati Cartaginesi.

Tuttavia i Romani li chiamavano Puni.

Cartagine era sottomessa ai Fenici? Inizialmente Cartagine era una città sottomessa alla madrepatria alla quale pagava i tributi.

Ben presto, però, assunse un ruolo di rilievo tra le colonie fenice grazie alla sua posizione geografica che le permise di controllare tutto il traffico del Mediterraneo.

A partire dalla metà del VI secolo a.C., Tiro e tutto il territorio fenicio caddero sotto il dominio babilonese. Cartagine, quindi, divenne indipendente, conquistò una sua autonomia politica ed economica e assunse un ruolo di guida e di protezione delle colonie fenice del Mediterraneo.

 

Quali erano le attività economiche che si praticavano a  Cartagine?

 

L'attività economica maggiormente praticata a Cartagine era quella dei commerci marittimi: essi erano floridissimi. La città disponeva di una flotta mercantile che trafficava in tutto il Mediterraneo. 

Carovane che trasportavano legnami, oro, argento, pietre preziose, avorio e schiavi arrivavano dall'interno dell'Africa.

Oltre al commercio furono importanti anche:

  • le attività tessili. Tipici erano i tessuti colorati con la porpora, un colorante naturale ottenuto da un mollusco;
  • la lavorazione dei metalli, in particolare di oro e argento;
  • le industrie per la lavorazione del pesce, in special modo del tonno.

 

 

Come era l'organizzazione sociale a Cartagine? La classe sociale cartaginese più importante era quella delle ricche famiglie di nobili alle quali apparteneva il potere politico.

Vi erano poi i piccoli agricoltori, i pescatori, gli artigiani e gli operai che lavoravano, insieme agli schiavi, nelle fabbriche, nei cantieri navali e nelle grandi proprietà terriere dei nobili.

I meticci erano gli stranieri che vivevano a Cartagine. Essi, pur essendo privi di diritti politici, erano ben integrati nella vita economica, culturale e religiosa della città.

Gli schiavi rappresentavano l'ultimo gradino della scala sociale. Erano prigionieri di guerra o di azioni di pirateria. Appartenevano allo Stato o ai cittadini.

 

Qual era l'organizzazione politica di Cartagine? Cartagine era una repubblica oligarchica.

Tre erano gli organi di tale repubblica:

  • i suffeti;
  • il senato;
  • l'assemblea del popolo.

 

Quali erano i compiti dei suffeti? I suffeti erano due e avevano il compito di:
  • amministrare la giustizia;
  • convocare il senato e l'assemblea del popolo;
  • promulgare le leggi.

 

Come era composto il senato e di cosa si occupava? Il senato era composto da 300 membri. Esso:
  • si occupava di questioni di guerra e di pace;
  • controllava l'operato dei suffeti.

 

Quali erano i compiti dell'assemblea popolare? L'assemblea popolare:
  • eleggeva i suffeti;
  • eleggeva i generali;
  • pronunciava le condanne all'esilio.

 

Com'era l'organizzazione militare di Cartagine? Cartagine godeva di una buona marina da guerra il cui compito era quello di proteggere le rotte delle navi mercantili dalle navi greche con le quali vi erano interessi commerciali contrastanti. 

La città non era dotata di un numeroso esercito. Esso non era necessario poiché quello di Cartagine non era un impero territoriale, bensì un dominio composto da basi commerciali e stazioni di rifornimento nel Mediterraneo. In caso di guerra venivano impiegati dei mercenari

Marina da guerra ed esercito erano guidati dagli stessi generali. Essi erano eletti dal popolo tra coloro che appartenevano alle classi sociali più elevate. Ai generali spettava la scelta dei loro sottoufficiali.

 

Chi gestiva la vita religiosa? La vita religiosa non era gestita dai sacerdoti, bensì era controllata da una commissione nominata dal senato.

La religione dei Cartaginesi era molto simile a quella fenicia. Essa, però, aveva assimilato anche alcuni elementi della religione degli Egiziani

 

 

Indice argomenti su Cartagine e le guerre puniche

 
 
 
 

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