IL MESSIA

NASCITA E VITA DI GESU'

Quando e dove nacque la religione cristiana?

La religione cristiana nacque in Palestina nei primi decenni dell'impero romano.

La Palestina era la patria degli Ebrei: essi praticavano una religione monoteista che si fondava sulla Bibbia.

Nel 63 a.C. la Palestina era stata conquistata dai Romani.

Qui, ed esattamente a Betlemme, un paesino del regno di Giuda, ai tempi di Ottaviano Augusto, nacque Gesù.

Cosa accadeva, all'epoca, nel regno di Giuda?

Nel regno di Giuda, all'epoca, era re Erode. Egli era odiato dagli Ebrei, ma era appoggiato dai Romani che lo usavano per controllare la regione.

Quali erano le origini di Gesù?

Gesù nacque da una famiglia modesta, che però apparteneva alla stirpe di Davide dalla quale, secondo i profeti, sarebbe nato il Messia, ovvero un salvatore mandato da Dio in favore del popolo ebraico per realizzare un mondo più giusto.

Quando Gesù iniziò la sua predicazione?

Gesù trascorse i suoi primi trent'anni a Nazaret con la sua famiglia.

Successivamente, durante il regno di Tiberio, iniziò la sua predicazione nelle sinagoghe, nelle piazze e nelle campagne.

Cosa predicava Gesù?

Gesù predicava un regno di pace fondato sull'amore per Dio e per il prossimo. Egli affermava che, di fronte a Dio, tutti gli uomini sono uguali poiché sono suoi figli.

Esortava ad essere miti e a disprezzare il denaro e il potere.

Invitava ad onorare l'unico Dio della tradizione ebraica con la fede, la preghiera e le opere buone e non con le cerimonie pubbliche. Attaccava il formalismo di quegli Ebrei, i Farisei, legati soprattutto all'osservanza esteriore delle leggi contenute nella Bibbia e non allo spirito di esse.

Prometteva la vita eterna agli umili, ai miti, ai poveri e agli oppressi.

Chi iniziò a seguirlo?

Iniziarono a seguirlo i 12 apostoli e, dopo di loro, molti discepoli.

Quale convinzione si diffuse su Gesù?

Si cominciò a diffondere la convinzione che Gesù fosse il Messia atteso da tempo come liberatore del popolo ebreo.

Questa convinzione era giusta?

In realtà questa convinzione era sbagliata: gli Ebrei si aspettavano la liberazione di Israele dalla soggezione ai Romani, mentre Gesù era venuto a liberare gli uomini dal peccato affinché si diffondesse il regno di Dio.

Il regno di cui parlava Gesù non era un regno politico, bensì il Regno dei Cieli, ovvero un regno privo di confini, che non si avvaleva di un esercito né di denaro.

 
 


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