MARIO E SILLA

LA GUERRA CIVILE TRA MARIO E SILLA

Come il partito aristocratico pensò di contrastare il prestigio di Mario?

Il partito aristocratico pensò di contrastare il crescente prestigio di Mario puntando su Lucio Cornelio Silla.

Chi era Lucio Cornelio Silla?

Lucio Cornelio Silla era un giovane nobile, estremamente ambizioso, che si era già fatto notare durante la guerra contro Giugurta.

Silla fu eletto console nell'88 a.C. e, l'anno successivo, divenne pro-console della provincia di Asia.

Cosa stava accadendo, nel frattempo, nel Ponto?

Mitridate VI, re del Ponto, era salito al trono nel 120 a.C. a soli 12 anni.

Egli era un accanito nemico dei Romani.

Una volta allargati i suoi domini sulle coste del Mar Nero, si alleò con il re dell'Armenia e occupò la Cappadocia.


Guerra contro Mitridate

Quale fu la reazione di Roma?

Roma ordinò a Mitridate di abbandonare i territori occupati ma, poiché era impegnata nella guerra sociale, non poté inviare le proprie truppe sul posto per risolvere in modo adeguato il problema.

Cosa accadde una volta conclusa guerra sociale?

Una volta ultimata la guerra sociale, il Senato romano affidò a Silla il comando dell'esercito con il compito di combattere Mitridate.

Quale fu la reazione di Mario?

Mario e il partito popolare non accettarono la scelta di nominare Silla come capo dell'esercito. Di conseguenza scoppiarono una serie di tumulti che si conclusero con la revoca del comando dell'esercito a Silla e il suo conferimento a Mario.

Cosa fece Silla una volta appresa la notizia?

Silla, appresa la notizia della revoca del suo comando, marciò con l'esercito destinato alla spedizione, su Roma. La città fu sconvolta da una guerra civile che si concluse con Silla che si impadronì della città e Mario, che privo di forze armate, fu costretto a fuggire in Africa nell'88 a.C.

Quale fu l'importanza del gesto di Silla?

Con il gesto di Silla, per la prima volta, un comandante metteva l'esercito al servizio dei propri interessi personali compiendo un atto rivoluzionario che mai si sarebbe potuto pensare prima e aprendo la strada alle guerre civili.

Da questo momento in poi , la storia di Roma non sarà più caratterizzata dal contrasto tra due partiti opposti, ma dalla lotta aperta tra due capi, che si appoggeranno sì a gruppi politici contrastanti, ma soprattutto alle forze militari.

 
 
 


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