LA DIFFUSIONE DEL MONACHESIMO

IL MONACHESIMO ORIENTALE, IL MONACHESIMO IRLANDESE, IL MONACHESIMO BENEDETTINO

Dove si diffuse principalmente il monachesimo?

Tre furono i punti nei quali si diffuse principalmente il monachesimo:

  • l'Oriente;
  • l'Irlanda;
  • l'Italia.

Quando e come avvenne la diffusione del monachesimo in Oriente?

Il monachesimo nacque proprio in Oriente a partire dalla metà del III secolo.

Qui, alcuni cristiani iniziarono ad isolarsi, nei deserti dell'Egitto, e a condure una vita fatta di rinunce e di penitenze come astenersi dal mangiare o dal dormire. Proprio perché andarono a vivere nel deserto, questi monaci furono detti padri del deserto.

Da qui, il monachesimo si diffuse, tra il IV e il VI secolo, in quelle che sono l'attuale Turchia, in Tunisia e nella Francia meridionale.

Quando e come avvenne la diffusione del monachesimo in Irlanda?

La diffusione del monachesimo in Irlanda si ebbe intorno al 430 quando San Patrizio e alcuni suoi seguaci iniziarono la loro predicazione nell'isola, evangelizzandola.

Quale ruolo ebbero i monaci irlandesi nella diffusione del monachesimo negli altri paesi dell'Europa Occidentale?

I monaci irlandesi ebbero un ruolo fondamentale nella diffusione del monachesimo negli altri paesi dell'Europa Occidentale: molti di essi, infatti, lasciarono la loro isola per spostarsi a sud.

Tra di essi va ricordato il monaco Colombano, il quale si diresse in Gallia nel 590: qui fondò molti monasteri.

Successivamente si diresse in Italia dove costruì il monastero di Bobbio.

Nel frattempo aveva lasciato, in quella che è l'attuale Svizzera, uno dei suoi seguaci, Gallo, il quale edificò il monastero di San Gallo.

Quando e come avvenne la diffusione del monachesimo in Italia?

In Italia il monachesimo si diffuse, all'inizio del VI secolo, grazie al monaco Benedetto da Norcia.

Egli fondò un primo monastero a Subiaco (Lazio) e successivamente, nel 529 fondò l'abbazia di Montecassino a Cassino (Lazio) dove creò una comunità che si dedicava alla preghiera, alla meditazione, ma anche allo studio e al lavoro.

Nel 540 Benedetto scrisse la fomosa Regola benedettina conosciuta come Ora et labora, cioè prega e lavora. I monaci benedettini erano chiamati a dedicare la propria giornata, in egual misura, alla preghiera e al lavoro manuale provvedendo al proprio sostentamento e a quello della comunità nella quale vivevano. Anche lo studio e l'approfondimento delle Sacre Scritture erano considerate attività importanti.

Quindi, la regola di San Benedetto non prevedeva solamente una vita contemplativa, ma anche una vita attiva: il lavoro, sia manuale che intellettuale, era visto come un mezzo per elevare lo spirito, mentre l'ozio era ritenuto una causa di tentazione.

La regola benedettina fu scelta dalla maggior parte delle comunità monastiche dell'Occidente.

 
 


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