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Filippo II di Macedonia

 Filippo II re dei Macedoni

 

 
Quando iniziò un periodo storico importante per la Macedonia?

 

Per la Macedonia iniziò un periodo storico importante con l'ascesa al trono del re Filippo II.
Come arrivò al potere Filippo II? Alla morte del padre di Filippo II, salì al trono dapprima il fratello maggiore Alessandro II e, successivamente, il secondogenito Perdicca III.

Quando Perdicca III morì, suo figlio Aminta IV era solamente un bambino. Così, Filippo II assunse il potere come tutore del nipote: era il 359 a.C.

Dopo tre anni, Filippo II si autoproclamò re di Macedonia destituendo il nipote.

 

Cosa sappiamo della vita di Filippo II prima della sua ascesa al trono? Prima della sua ascesa al trono, Filippo II era vissuto per alcuni anni a Tebe come ostaggio: qui aveva conosciuto e iniziato ad amare la cultura greca.

Inoltre era stato vicino ad Epaminonda, per il quale nutriva una grande stima.

 

Cosa fece Filippo II una volta al potere? Una volta al potere, Filippo II si occupò in modo particolare dell'esercito. Egli divise la Macedonia in distretti militari, ognuno di essi doveva fornire tre reggimenti:
  • uno di cavalleria, formata dai nobili;
  • uno di fanteria pesante;
  • uno di fanteria leggera, che veniva impiegata nelle incursioni e nelle rapide ritirate.

 

 

Quale fu la novità più importante apportata nell'esercito da Filippo II? La novità più importante apportata nell'esercito fu l'introduzione della falange: una formazione ideata da Filippo II  sul modello del battaglione sacro dei Tebani

La falange era composta da uomini disposti in 16 file e armati di lunghe lance.

Gli uomini delle prime cinque file avanzavano con le lance dirette verso il nemico in modo da formare una sorta di muro di punte inaccessibile e molto forte. I falangisti delle file successive tenevano le lance verso l'alto, pronti ad abbassarle nel caso in cui coloro che erano davanti fossero stati sopraffatti.

I lati della falange venivano protetti dalla cavalleria che aveva il compito di attaccare il nemico sui fianchi e di inseguirlo.

La falange macedone fu la più forte unità da battaglia dell'età antica prima della legione romana.

 

Qual era il grande desiderio di Filippo II?  Filippo II nutriva il grande desiderio di dominare sulle città greche.

Negli anni trascorsi a Tebe aveva preso atto delle grandi discordie esistenti tra le poleis greche. Pensò, allora, di sfruttare queste rivalità a suo vantaggio.

 

Come, Filippo II, cercò di sottomettere le città greche? Per sottomettere le città greche, Filippo II pensò:
  • da una parte di aprirsi la via verso il mare, dato che la Macedonia era circondata da colline. Una volta assicuratosi l'accesso al mare Egeo sarebbe stato più facile cercare di esercitare il controllo sulle città greche;
  • dall'altra parte di mettersi in mezzo alle discordie che dividevano le città greche.

 

Le conquiste di Filippo II re di Macedonia

 

In che modo Filippo II cercò di aprirsi una via verso l'Egeo?

 

Per aprirsi una via verso l'Egeo, Filippo II conquistò Anfipoli e di Pidna, sottraendole agli Ateniesi.

Nei pressi di Anfipoli, inoltre, si impadronì di importanti miniere d'oro e d'argento.

Come, Filippo II intervenne nelle discordie tra le città greche? Nel 356 a.C. a Filippo II si offrì l'occasione per intervenire nelle discordie tra le città greche.

L'anfizionia di Delfi, controllata dai tebani, aveva condannato al pagamento di una grossa multa alcune personalità della città di Focea accusate di aver commesso un sacrilegio nei confronti del santuario dei dio pitico.

I Focesi si schierarono con gli accusati e mandarono un esercito contro Delfi con lo scopo di impadronirsi del tesoro del tempio. Essi avevano l'appoggio diplomatico di Atene.

Tebe, insieme agli altri popoli legati alla lega delio-attica, si oppose ai Focesi che avanzavano vittoriosi fino a quando la città di Larissa, nella Tessaglia, chiese aiuto a Filippo II.

Filippo II intervenne, cacciò i Focesi dalla Tessaglia che passò sotto il suo dominio.

 

La guerra tra Tebe e i Focesi cessò? La guerra tra Tebe e i Focesi non cessò, bensì continuò ancora per alcuni anni. 

Filippo II, però, nel frattempo tornò in Macedonia.

Intanto, Atene sperava di poter controllare la Calcidicia attraverso un trattato stipulato con la città di Olinto.

Ma, Filippo II, nel 349 a.C. interviene e distrusse Olinto.

 

 

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