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I rapporti tra Costantino e la Chiesa cattolica

 Il concilio di Nicea

 

 
Quale nome prese la Chiesa cristiana dopo l'editto di Milano?

 

Dopo l'editto di Milano la Chiesa cristiana prese il nome di Chiesa cattolica, cioè Chiesa universale.

 

Come cambiò il cristianesimo in seguito all'editto di Milano? In seguito all'editto di Milano i cristiani non erano più costretti a celebrare di nascosto nelle proprie abitazioni o nei sepolcri dei martiri come avevano fatto fino a quel momento.

Le celebrazioni iniziarono a svolgersi in luoghi aperti al pubblico e sorsero in tutto l'impero luoghi dedicati al culto.

Se Diocleziano, con i suoi editti, aveva previsto la confisca dei beni dei cristiani, con l'editto di Milano i cristiani potevano di nuovo detenere dei propri beni (case, terreni, denaro).

 

Come furono i rapporti tra Costantino e la Chiesa cattolica? Tra Costantino e la Chiesa cattolica si instaurò un rapporto di collaborazione
  • da una parte, i cristiani, in seguito all'editto di Milano potevano liberamente fare nuovi proseliti ed entrare a far parte della stessa struttura dell'impero;
  • dall'altra, l'imperatore poteva contare sull'appoggio della Chiesa.

 

 

Quale ruolo ebbe Costantino nelle questioni religiose dell'epoca? Costantino iniziò ad occuparsi direttamente delle controversie religiose che cominciavano a nascere tra le prime comunità cristiane.

Il suo interessamento era dovuto alla necessità di mantenere l'unità dei cristiani cosa che avrebbe favorito la stessa unità dell'impero.

 

Di cosa si occupò il concilio di Nicea? Il concilio di Nicea fu un'assemblea di tutti i vescovi della Chiesa cattolica tenutasi nel 325 d.C. presso Nicomedia.

Il concilio si tenne nel palazzo imperiale alla presenza di Costantino per discutere la controversia sorta tra il vescovo di Alessandria d'Egitto e un prete della città di Ario circa la natura divina di Cristo: in altre parole la questione dibattuta era se Cristo fosse realmente il figlio di Dio o semplicemente un intermediario tra Dio e gli uomini.

 

Cosa accadde in seguito al concilio di Nicea? Costantino, durante il concilio di Nicea, sostenne che Dio Padre e Gesù fossero della stessa sostanza e, di conseguenza, erano entrambi divini.

L'arianesimo, cioè la teoria sostenuta dai seguaci di Ario, fu condannata come eresia e tutti i vescovi che ne facevano parte furono condannati all'esilio e allontanati dalle loro diocesi.

Con il concilio di Nicea iniziava il cesaropapismo.

 

Cos'era il cesaropapismo e quali rischi comportava? Il termine cesaropapismo nasce dall'unione delle parole Cesare e Papa e sta ad indicare l'intromissione del potere politico in materia religiosa, anche nelle questioni più squisitamente teologiche.

Se da una parte esso dimostrava come ormai il cristianesimo faceva parte della vita dello Stato, dall'altra permetteva all'imperatore di decidere su questioni come l'autonomia dei vescovi.

 

 

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La crisi dell'impero romano

Le invasioni barbariche e il crollo dell'impero romano d'Occidente

 

 
 

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