L'ARTIGIANATO NEL NEOLITICO

ARTIGIANATO, SPECIALIZZAZIONE DEL LAVORO E BARATTO NEL NEOLITICO

Perché si sviluppò l'artigianato nel Neolitico?

Con la scoperta dell'agricoltura e l'allevamento del bestiame, per la prima volta, l'uomo non fu più costretto ad andare a caccia per procurarsi del cibo.

Quando le tecniche di coltivazione dei campi migliorarono si iniziò ad avere l'abbondanza del cibo per tutti gli uomini del villaggio.

Alcuni di essi, quindi, non avendo la preoccupazione di doversi procurare il cibo poterono dedicare il loro tempo allo svolgimento di altre attività. Nacquero così i primi artigiani.

Quali furono le prime attività artigianali che si diffusero nel Neolitico?

Le prime attività artigianali che si diffusero nel Neolitico furono la lavorazione della ceramica, la produzione di utensili per l'agricoltura e la produzione di armi da difesa e da caccia.

Cosa nacque insieme all'artigianato?

Insieme all'artigianato nacquero anche le prime forme di commercio. Esse erano basate sul baratto cioè sullo scambio di prodotti.

Ad esempio un agricoltore poteva scambiare una parte del grano raccolto con dei vasi di ceramica o con degli attrezzi per la coltivazione del terreno.

Perché si afferma che con il Neolitico iniziò la specializzazione del lavoro?

Nel Neolitico iniziò la specializzazione del lavoro: in altre parole l'uomo non si preoccupava più di procurarsi con il proprio lavoro, tutto ciò di cui aveva bisogno (cibo, vestiario, utensili), ma ogni individuo si specializzava in un'attività (chi coltivava il terreno, chi allevava gli animali, chi realizzava vasi, chi fabbricava utensili, ecc..) e scambiava il frutto del proprio lavoro con gli altri in modo da ottenere tutto ciò di cui aveva bisogno.

 
 
 


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