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La casa dei Romani

 Domus, insulae e villa rustica

 

 
Che aspetto avevano le case romane? Le case romane avevano tutte una forma quadrangolare.

Erano completamente chiuse verso l'esterno con poche finestre, piccole e posizionate verso l'alto.

 

C'erano differenze tra le case dei ricchi e quelle dei poveri?

 

In un primo tempo non c'erano grosse differenze tra le case delle famiglie benestanti e quelle dei poveri, ma con l'arrivo dell'impero le differenze si fecero molto più marcate.
Come erano composte le case delle famiglie ricche? Le case delle famiglie ricche, dette domus, erano case ad uno o massimo due piani, formate da molte stanze.

Nella parte rivolta alla strada non vi erano finestre, ma solo piccole aperture per consentire la circolazione dell'aria.

La porta di ingresso della casa dava su di un corridoio, detto vestibulo.

Esso giungeva fino al centro della casa dove c'era l'atrio, ovvero uno spazio quadrato, scoperto, sul quale si trovavano le porte delle varie stanze. L'atrio serviva a far entrare aria e luce e al centro di esso vi era una vasca, detta impluvio, dove veniva raccolta l'acqua piovana che era usata per scopi domestici. Ad ornare l'atrio potevano esserci una panchina in marmo, dei fiori, alcune statue. 

Il triclinio era la stanza principale che serviva sia come sala da pranzo che come camera da letto dei genitori.

Vi erano, poi, le stanze da letto dei figli, quelle degli altri familiari e degli schiavi, la cucina, il magazzino e i ripostigli.

Le dimore erano decorate con colonne di marmo, tendaggi preziosi, affreschi alle pareti e mosaici sui pavimenti.

 

Come erano composte le case delle famiglie povere? Le famiglie povere vivevano in case, spesse prese in affitto, chiamate insulae. Queste erano  edifici a più piani, composti da vari appartamenti detti cenaculum.

Spesso, una famiglia viveva in una sola stanza dove si svolgeva tutta la sua vita.

Sovente, questa stanza, non disponeva neanche di una finestra e quindi era buia.

L'acqua veniva presa dalle fontane pubbliche dove ci si recava anche per lavare i panni.

Queste case erano realizzate quasi sempre in legno. Poiché nelle insulae ardevano lampade ad olio e bracieri per illuminare e riscaldarsi, spesso si sviluppavano incendi.

 

Come erano le abitazioni dei ricchi latifondisti? I ricchi latifondisti, oltre ad avere una casa a Roma, ne avevano anche una vicino alle loro terre. 

La villa rustica era l'azienda agricola di loro proprietà formata dalla casa, dalle terre e dagli animali e circondata da un alto muro di cinta.

L' azienda veniva portata avanti dal lavoro degli schiavi.

La villa rustica aveva due cortili, ognuno dotato di una vasca:

  • nel cortile interno era presente una vasca che veniva usata per abbeverare gli animali; 
  • nel cortile esterno vi era una vasca dalla quale si attingeva l'acqua per i lavori dei campi.

 

Attorno al cortile interno vi erano le abitazioni degli schiavi.

La cucina della villa rustica serviva per le riunioni e per lavori di vario genere.

Nella villa vi erano anche granai, essiccatoi e magazzini.

 

 

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