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La riforma di Solone

 La costituzione solonica

 

 
Come ebbe inizio la democrazia ateniese?

 

La democrazia ateniese ebbe inizio con la riforma di Solone.
Chi era Solone? Solone era un nobile. Egli fu eletto arconte con poteri straordinari nel 594 a.C.

Solone pensò che gli scontri tra le varie classi sociali ad Atene si sarebbero attenuati se ai contadini, ai commercianti e agli artigiani fosse stata data la possibilità di partecipare alla vita pubblica insieme ai nobili.

 

In cosa consistette la riforma di Solone? La riforma di Solone, detta anche Costituzione solonica, prevedeva:
  • l'abolizione dei debiti;
  • la divisione della popolazione di Atene in quattro classi sociali, non più in base alla nascita bensì in base alla ricchezza.

 

In cosa consisteva l'abolizione dei debiti prevista da Solone?

 

Solone stabilì che fossero aboliti tutti i debiti pubblici e privati anche contratti in passato.

Inoltre fu proibito ipotecare le terre dalle quali il contadino traeva i mezzi per vivere. In questo modo si voleva evitare che i contadini poveri fossero ridotti in schiavitù dai nobili.

 

Quali erano le classi sociali previste dalla Costituzione solonica? Le classi sociali previste dalla Costituzione solonica erano quattro::
  • i pentacosiomedimni, ovvero coloro che avevano un reddito non inferiore a 500 medimni (pari a 260 hl di grano o di olio o di vino. Infatti 1 medimno era pari a 52 litri). In genere si trattava di ricchi proprietari terrieri;
  • i cavalieri che avevano un reddito compreso tra 500 e 300 medimni (ovvero tra 260 hl e 156 hl di grano o olio o vino). Il loro nome derivava dal fatto che essi erano in grado di mantenere almeno un cavallo e di entrare, quindi, nella cavalleria dell'esercito;
  • gli zeugìti, ovvero coloro che avevano un reddito compreso tra 300 e 150 medimni (ovvero tra 156 hl e 78 hl di grano, olio o vino). Essi erano piccoli contadini che erano nelle condizioni di mantenere una coppia di buoi usati nel lavoro dei campi;
  • i teti, ovvero i salariati, gli artigiani e i nullatenenti che avevano un reddito inferiore a 150 medimni.

 

 

Quali erano gli organi politici previsti dalla riforma di Solone?

 

Gli organi politici previsti dalla riforma di Solone erano:
  • 9 arconti. Essi erano eletti annualmente dall'Ecclesìa. Solamente i pentacosiomedimni e i cavalieri potevano essere eletti arconti. Tale organo esercitava il potere esecutivo. Una volta terminato il loro incarico gli arconti entrano a far parte dell'Areopàgo;
  • l'Areopàgo, ovvero un organo giudiziario e di controllo. Esso giudicava gli arconti al termine del loro mandato; vigilava sul buon costume, sull'educazione e sulla vita religiosa dei cittadini; preparava le proposte di legge che venivano poi sottoposte all'approvazione dell'Ecclesìa; sorvegliava che venissero rispettate le leggi;
  • l'Ecclesia, detta anche Assemblea popolare che comprendeva tutti i cittadini maschi di età superiore a 20 anni appartenenti a tutte e quattro le classi sociali. Le donne non avevano parte alla vita pubblica. Ogni cittadino aveva diritto ad un voto. Per questa ragione i teti, essendo la classe più numerosa, vi avevano un grosso peso. L'Assemblea popolare eleggeva gli arconti, dichiarava la pace e la guerra, approvava o respingeva le leggi;
  • l'Elièa, un tribunale popolare istituito per la prima volta da Solone, i cui membri venivano ogni anno estratti a sorte dall'Ecclesia, tra tutti gli ateniesi di età superiore a trent'anni. All'Elièa si poteva ricorrere contro le sentenze pronunciate dai magistrati.

 

 

Quali classi sociali potevano ricoprire le cariche pubbliche secondo la riforma di Solone? Secondo la riforma di Solone gli appartenenti alle prime tre classi sociali avevano l'obbligo di prestare il servizio militare: i pentacosiomedimni e i cavalieri facevano parte della cavalleria, mentre gli zeugìti formavano i reparti degli opliti. Tutti dovevano provvedere direttamente all'armatura necessaria e al proprio mantenimento.

Gli arconti erano eletti solamente tra i pentacosiomedimni e i cavalieri, mentre gli zeugìti potevano essere eletti a cariche minori.

I teti, invece, non potevano ricoprire cariche pubbliche.

Gli appartenenti a tutte le classi sociali avevano il diritto elettorale attivo, cioè il diritto di esprimere il proprio voto nelle elezioni. Per questa ragione tutti i cittadini, a prescindere dalla classe sociale di appartenenza, facevano parte dell'Ecclesia, l'assemblea generale formata da tutto il popolo. 

 

Che rapporti esistevano tra le varie classi sociali?

 

Le varie classi sociali erano aperte, cioè era possibile passare da una classe sociale all'altra in base a come variava la propria ricchezza, sia in un senso che nell'altro.
Esistevano gli schiavi ad Atene? Ad Atene esistevano gli schiavi.

Essi erano trattati in maniera più umana di come accadeva, invece, a Sparta. Ad esempio non era possibile ammazzarli senza essere puniti, né maltrattarli senza un giusto motivo.

Inoltre era ammessa la liberazione degli schiavi.

Forestieri e schiavi non avevano alcun diritto.

 

Le riforme di Solone  portarono ad Atene una vera e propria democrazia? Le riforme effettuate da Solone e, in modo particolare, la ripartizione delle classi sociali in base alla ricchezza e l'introduzione dell'Elièa, rappresentarono una profonda innovazione per la struttura politica di Atene.

Il potere, però, di fatto rimaneva nelle mani degli aristocratici, dato che solamente questi potevano accedere alle cariche più importanti. Inoltre, i teti, seppure potevano far parte dell'Ecclesia e dell'Elièa, in pratica ne rimasero a lungo esclusi dato che le funzioni pubbliche non erano remunerate e loro non erano nelle condizioni di lasciare il lavoro per prendervi parte.

Tuttavia la riforma di Solone gettò le basi della futura democrazia ateniese. Inoltre, poiché si poteva sempre passare ad un classe sociale superiore aumentando le proprie ricchezze, tale riforma stimolò la laboriosità e il lavoro.

 

Ricapitolando La struttura politica di Atene in seguito alla riforma di Solone

 

 

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