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Homo naledi

 Una nuova specie di Homo 

 

 
Chi era l'Homo naledi? L'Homo naledi è una nuova specie di Homo, scoperta di recente, che presenta caratteristiche intermedie tra l'australopiteco e l'Homo.

 

Dove sono avvenuti i ritrovamenti di Homo naledi?

 

I resti dell'Homo naledi sono stati ritrovati nella grotta di Rising Star, in Sud Africa, a circa 50 km da Johannesburg.

I resti erano situati in una cavità profonda circa 90 metri. 

Cosa sono stati ritrovati in questa grotta?

 

Nella grotta sono stati ritrovati 1.500 fossili che appartengono a 15 individui diversi.

 

Perché questa scoperta viene considerata eccezionale? Questa scoperta viene considerata eccezionale per due ragioni:
  • per le caratteristiche che presenta la specie;
  • per la grande quantità di reperti che permetterà di studiare le differenze tra maschi e femmine, tra adulti e bambini e consentirà di avere maggiori conoscenze su questa specie.

 

 

Quali caratteristiche aveva l'Homo naledi? L'Homo naledi presentava caratteristiche intermedie tra l'australopiteco e l'homo.

Era alto circa 1 metro e 1/2 e pesava intorno ai 45 chili.

Il cervello era più piccolo rispetto alle altre specie di Homo, ed era più simile a quello di un australopiteco.

Le spalle erano piccole e simili a quelle delle grandi scimmie.

Le mani erano adatte all'uso di utensili, ma le dita curve fatto ritenere che esso fosse ancora in grado di arrampicarsi sugli alberi.

Invece, le gambe erano lunghe e i piedi erano molto simili a quelli dell'uomo moderno: per questo, si può ritenere, che egli fosse in grado di fare lunghe camminate. Questo metterebbe in discussione ciò che si era sempre pensato sull'uomo primitivo, ovvero che l'uomo che camminava eretto avesse perso la capacità di arrampicarsi sugli alberi.

 

Qual è l'età dei reperti ritrovati?

 

Allo stato attuale non si è ancora in grado di datare i reperti ritrovati.
Quale ulteriore aspetto è particolarmente interessante del ritrovamento fatto? Un altro aspetto particolarmente interessante del ritrovamento fatto consiste nel pensare che forse l'Homo naledi già seppelliva i suoi morti.

In genere si ritiene che la sepoltura inizia con l'Homo sapiens.

Il fatto che i fossili:

  • siano stati ritrovati tutti insieme;
  • che essi erano ad una certa profondità nel suolo;
  • l'assenza di resti di animali, ad eccezione di isolati resti di topi ed uccelli,
  • il fatto che i corpi non siano stati morsi da predatori;

sono tutti elementi che fanno ritenere possibile tale ipotesi.

 

 

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