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La guerra contro Taranto

La guerra contro Taranto e Pirro

 

 
Qual era la situazione in Italia dopo le guerre sannitiche?

 

Dopo le guerre sannitiche, Roma era riuscita a dominare, attraverso le armi o attraverso degli accordi, tutta la penisola italiana.

Quali erano le città che impedivano a Roma di avere un controllo completo dell'Italia meridionale?

 

Le città che impedivano a Roma di avere un controllo completo dell'Italia meridionale erano quelle della Magna Grecia.

Queste non erano mai riuscite a creare uno stato unitario, desiderose come erano di conservare la propria autonomia ed indipendenza.

Perché Roma era attratta da queste città? Roma era attratta da queste città perché esse erano ricche, avevano fiorenti traffici commerciali con tutto il Mediterraneo e possedevano un gran numero di navi di cui, invece, i Romani erano sprovvisti.

Le navi e l'esperienza marittima di queste città, avrebbero permesso a Roma di espandersi nelle attività mercantili in modo notevole.

 

Come ebbe inizio la guerra contro Taranto? Taranto, colonia spartana, era una fiorente città della Magna Grecia e dominava, per ricchezza e per potenza, su tutte le altre.

Tra le città soggette al suo controllo vi era Turi, i cui aristocratici, nel 282 a.C., sentendosi minacciati dai movimenti democratici, chiesero aiuto ai Romani che avevano già aiutato in Campania gruppi di aristocratici locali.

Roma inviò un reparto armato con il compito di garantire la sicurezza e mandò anche 10 navi nel porto di Taranto. In questo modo, però, Roma andava ad infrangere un trattato stipulato in precedenza (nel 302 a.C.) con il quale si era impegnata a non navigare con navi da guerra nella zona.

Taranto, allora, chiese aiuto a Pirro, re dell'Epiro, una regione della Grecia.

 

Come si svolse la guerra contro Pirro? Pirro giunse in Italia via mare con un esercito ben armato e dotato anche di una ventina di elefanti addestrati per il combattimento.

I Romani, che non avevano mai visto questi animali enormi, furono sconfitti in due battaglie:

  • ad Eraclèa nel 280 a. C.;
  • ad Ascoli di Puglia nel 279 a.C.

Quest'ultima, però, aveva comportato molte perdite anche per l'esercito di Pirro.

 

Come reagirono i Romani di fronte alle sconfitte ? I Romani reagirono alle sconfitte inviando dei rinforzi

Un nuovo scontro avvenne con le truppe di Pirro a Malevento nel 275 a.C. 

I Romani ebbero la meglio e Pirro si ritirò. Proprio in seguito a ciò la città cambiò nome in Benevento.

 

A questo punto Taranto si arrese? A questo punto Taranto non si arrese e proseguì, da sola, la battaglia contro i Romani.

Ma dopo alcuni anni, nel 272 a.C., dovette soccombere.

Taranto entrò a far parte delle città alleate, le fu posto l'obbligo di fornire navi da guerra e truppe, e di accogliere nelle sue mura una guarnigione.

 

Quale fu la conseguenza della resa di Taranto?

 

Una volta che Taranto si fu arresa anche le altre città della Magna Grecia vennero a patti con Roma.

Per Roma, questo significava, avere ormai libero accesso alle vie del mare.

 

Espansione di Roma in Italia tra il 500 e il 250 a.C.

 

 

Indice argomenti sull'espansione di Roma in Italia

 
 
 
 

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