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L'impero romano dopo la morte di Augusto

 La situazione dell'Italia e delle province dopo la morte di Augusto

 

 
Qual era la situazione delle province e dell'Italia dopo la morte di Augusto? Dopo la morte di Augusto, avvenuta 14 d.C., la situazione delle province e dell'Italia era molto diversa rispetto all'età repubblicana.

Le risorse economiche che, in passato le province riversavano nella casse romane, ora non arrivavano più a Roma.

Alcune province, come la Gallia e la Spagna, iniziarono a competere con Roma nella produzione di vite ed olivo.

A governare l'impero non vi erano più solamente i Romani, ma anche molti uomini delle province.

 

Quali problemi aveva portato la notevole estensione dell'impero romano?

 

La notevole estensione raggiunta dall'impero romano rendeva sempre più difficile la difesa dei confini.

 

Come fu affrontato tale problema? Inizialmente, il compito di difendere i confini, fu affidato ad alcuni Stati, detti Stati clienti.

Essi erano posti sotto la protezione di Roma e, i loro sovrani, dovevano garantire sia l'ordine interno che la difesa dei confini. 

Roma si limitava a controllare l'operato del re cliente.

 

Come cambiò successivamente la strategia di Roma in merito alla difesa dei confini? 

 

Successivamente, durante la dinastia Flavia, gli Stati clienti furono incorporati nell'impero come province

A capo di esse fu posto un governatore che era titolare sia del potere militare che di quello giudiziario

Perché si ebbe questo cambiamento?

 

Questo cambiamento di strategia fu dovuto alla scarsa affidabilità di alcuni regni orientali.
Quali cambiamenti avvenuti nell'esercito si rivelarono imprudenti? La riforma dell'esercito voluta da Augusto permetteva anche agli uomini delle province di arruolarsi. Costoro potevano prestare servizio nei luoghi di provenienza dove continuavano a vivere con le loro famiglie. 

L'idea di Augusto era quella di favorire, in questo modo, l'arruolamento. Però, così facendo, i soldati, spesso, non si sentivano dipendenti di Roma, che vedevano come una realtà lontana ed erano, invece, fortemente inseriti nella realtà locale.

Per questa ragione spesso, i loro interessi coincidevano con gli interessi della provincia.

 

 

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Cartagine e le guerre puniche

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